VIRTUS… CAMPIONI…CAMPIONI…CAMPIONI!!! Parafrasando Nando Martellini, in quel lontano 1982, quando dell’aurea sportiva mondiale, l’Italia ne fu la Regina, domenica 5 marzo, nel palazzetto Palacus di Bologna, si è consumato l’ultimo atto del torneo Puffiamoci nel baseball, categoria juniores, cioè esordienti; tutti presenti e schierati in campo, per la finalissima contro la Fortitudo. Finalmente i nostri giovanissimi virtussini, dopo tre anni di militanza nel meraviglioso mondo del baseball e aver incassato qualche sonoro ceffone dalle squadre incontrate, ha potuto coronare tutti gli sforzi operati sin d’ora giungendo a quel traguardo meritatamente conquistato sul campo: nove vittorie su nove incontri. Chapeau!!! Double Chapeau!!!

Doverosamente andiamo a citare i protagonisti di questa trionfale cavalcata, iniziando dagli allenatori Pietro e l’instancabile Marzio per la loro opera costante e professionale, Massimo, Massimiliano (Scudo), Francesco (Muso) per il supporto tecnico in talune partite e come non annunciare i nostri undici eroici ragazzini, enumerati in ordine scrupolosamente alfabetico: Brunelli Filippo, Carolingi Alessandro, Contri Alex, Cornacchione Leonardo, Corni Nathan, Greco Tommaso, Musi Andrea, Perin Davide, Righini Luca, Villa Nicholas, Zanardi Giacomo. Un ringraziamento speciale è per i genitori, innanzitutto per averli concepito e ottimamente educato, che da tre anni a questa parte li hanno visto crescere anche sportivamente. Un caloroso tributo al tenace Filippo che nonostante un fastidiosa sindrome influenzale ha voluto essere in campo. E’ una calda e deliziosa domenica, sono circa le quindici e trenta del pomeriggio quando si iniziano a scorgere le prime esili inconfondibili sagome bianconere comparire sui gradini della tribuna del palazzetto dove si stava svolgendo la seconda partita del calendario pomeridiano fra gli Athletics seniores e la Nuova Pianorese, valida per il terzo posto del medesimo torneo, categoria Ragazzi, vinta dai primi per 5 a 0. Verso le ore 15,50, la deliziosa vista della totalità dei nostri ragazzi appoggiati alla balaustra in spasmodica attesa di entrare in campo con l’ansia che sale e ti permane di impazienza. L’ingresso in campo e il sornione riscaldamento lasciavano presagire al successivo epilogo: per i primi 3 innings, infatti, la nostra formazione, più quotata rispetto ai contendenti molto più giovani, forse, confidava maldestramente in una vittoria scontata. Ma è sempre il campo a determinare la storia sportiva di questa coinvoIgente disciplina. I nostri cinni domenica sono entrati indiscutibilmente nella storia di questo torneo. Procediamo alla cronaca: nella fase difensiva, sembravano avvolti da un disneyano incantesimo. Ogni volta apparivano sorpresi da quella pallina che maliziosamente rimbalzava verso di loro costringendoli ad impegnarsi e operando assistenze ritardate e ahimè, del tutto inefficaci. Consentivamo infatti ai fortitudini, concreti e per nulla intenzionati a cedere il benchè minimo centimetro, di guadagnare meritatamente 3 punti a ripresa (il massimo ottenibile). Per fortuna il nostro attacco molto potente non ci ha mai abbandonato permettendoci di pareggiare tutte le riprese. Quando al quarto inning, improvvisamente, lo sguardo degli spettatori è attirato verso l’alto da un’ombra alata che stava oscurando il campo di gioco. Dall’apice della struttura, la Nike, musa della vittoria, forse con l’intenzione di ristabilire i giusti pesi, forse richiamata dall’acuto lamento delle coronarie dei nostri tecnici Marzio, Muso e Pietro che con i propri incitamenti a squarciagola cercavano di destare quegli angioletti da quell’inaspettato torpore, deve evidentemente aver rivolto le proprie attenzioni verso i piccoli Ozzanini. E sul punteggio di 7 a 7, come d’incanto, Alex nella posizione di seconda base, finalmente raccoglie correttamente tre rimbalzanti avversarie e le indirizza repentinamente e con estrema precisione nel guantone di Giacomo saldo sulla prima base. Tre eliminazioni. Le prime tre in successione dall’inizio della partita. Caspita! Riecheggiava dalle tribune. Perbacco! O qualche suo sinonimo, scaturiva dalle salivastre fauci degli allenatori. Nell’inning successivo, il nostro paladino Alex si ripeteva nella sua perfetta azione difensiva. Altri tre battitori, altri tre outs. Partita chiusa. Caspiterina, il sogno si è avverato e si può meritatamente alzare la coppa e mostrarla ai genitori che instancabilmente non hanno mai smesso di sostenere i propri pargoli. La dorata coppa è anche per loro. Ricordate con chi eravate, ricordate dove eravate, perché questi attimi li porterete sempre con voi, nel vostro cuore! Poco prima dell’inizio della citata contesa, la squadra dei giovanissimi Athletics, è stata impegnata nell’incontro con il San Lazzaro perdendo per 12 a 4. Mi scuso con loro dell’esiguo spazio odierno destinato a questi giovanissimi atleti e alle loro famiglie che hanno iniziato quest’anno l’avventura sportiva e che dimostrano di avere nel dna, i giusti cromosomi per ripercorrere le orme dei fratellastri virtussini. Oggi è d’uopo dare spazio e importanza alla celebrazione della agognata meta conquistata.
Forza Virtus! Forza A’s!
Fortitudo = 1-3-3-0-0=7 Virtus= 1-3-3-3-X=10