Gli Athletics non osano, il Fano vince la Coppa

Delusione, amarezza, tanta amarezza ed una marea di rimpianti. La Pranzopiù Athletics nella partita decisiva, quella in cui doveva staccare il biglietto per la finale di Coppa Italia di serie B, alla luce delle convincenti prove offerte negli incontri di qualificazione, incontri che l’avevano vista vincente su Imola, Modena, Castenaso e Crocetta ecco che tutto crolla miseramente. Gli Athletics tornano ad essere vittima delle loro paure, delle loro cabale. L’entusiasmo e la serenità agonistica profuse in quelle quattro partite, come per incanto, svanisce, lasciando il passo alla squadra nervosa e senza spinta, rassegnata alla sconfitta anche quando è in vantaggio, ovvero la squadra vista durante tutta la seconda fase della regular season, e pertanto, con queste premesse, difficilmente vincente. La partita non era poi cominciata così male, anche se al primo inning gli Athletics avevano sprecato un’occasione veramente d’oro lasciando tre uomini sulle basi e non segnando nemmeno un punto. Roncarati, partente Athletics, fa la sua partita, 6.2 inning con 10 eliminazioni al piatto. L’arbitro capo di tutto rispetto, Serafini, arbitro di seria A non sbaglia una chiamata. Gli Athletics vanno in vantaggio, al terzo, con Pontini poi raddoppiano al quinto per due lanci pazzi di Enrico Barbaresi, ottimo rilievo del partente Pruccoli, troppo “visibile” e tolto dal gioco al terzo inning. Fano si dimostra più combattiva e siccome gli Athletics non ne vogliono proprio sapere di prendere il largo, al sesto i marchigiani trovano il pareggio per un errore dell’esterno sinistro bolognese (2 a 2). Il contrattacco di Bologna è la fotografia dell’umore della squadra: 3 k consecutivi… e si passa all’ottavo. Due inning possono essere lunghi un batter d’ali o durare come un viaggio nell’eternità. Il pubblico, numeroso, confida in una reazione, ma gli Athletics appaiono storditi, il Fano, altresì, è in piena trance agonistica e si porta sul 4 a 2, il secondo punto entra su Poppi che ha appena rilevato Roncarati. L’ottavo attacco frutta un punto alla Pranzopiù, è Depau, con un singolo a destra a mandare a casa Deligia, ma lo stesso Depau vanifica l’impresa facendosi “beccare” fuori base da un pick off di Barbaresi. Rimonta bloccata, Fano conduce sempre 4 a 3. Un punto è niente. I punti di differenza, purtroppo, al nono, diventano due. Dopo un fenomenale doppio gioco 4-3-2 con eliminazione a casa base di un corridore fanese, un erroraccio di tiro dello short stop bolognese (sarebbe stato il terzo out) da il via libera alla quinta segnatura degli ospiti. Sul 5 a 3 per Fano inizia l’ultimo attacco degli Athletics. Tra il pubblico si pensa che sia arrivato il momento di inserire forze nuove, ma nel box ritorna Angiolillo (0 su 4) che batte la prima palla in bocca al seconda base e torna in panca. E’ il turno di Lentini, batte sull’interbase (sicuramente il migliore in campo) che si avvita e fionda in prima, è out per tutti, ma non per l’arbitro di base, che chiama il salvo! La fortuna premia gli audaci. Pontini batte una debole rimbalzante interna, l’assistenza al prima base non è precisa ed il prima base sceglie di toccare il corridore e non la base, c’è il contatto … la palla schizza via come fosse stata punta da uno spillone, tutti salvi. Prima e seconda occupate, D’Andrea batte in diamante ed è eliminato 4-3, ma i corridori avanzano in posizione punto. Gamberini in battuta. Il coach del Fano ordina di concedere la base intenzionale e succede l’incredibile, sul terzo lancio la palla batte forte a terra e rimbalza via dalla presa del catcher, è un lancio pazzo, Lentini a casa per il punto del 4 a 5, Pontini in terza. Il vento sta cambiando direzione? Il quarto lancio è strike, al quinto lancio Gamberini indovina la botta dritta, potente, che però colpisce secco il lanciatore … sul guantone, e se nove volte su dieci, in questi casi, la palla si perde lontana, questa volta resta lì a due passi da Barbaresi che non deve far altro che raccoglierla e conquistare la Finale di Coppa assistendo facile in prima. Giusto così. Il Fano, meritatamente, conquista la finale.

Nell’altra semifinale succede l’incredibile. L’antefatto è significativo, la Federazione aveva tentato di spostare di una settimana le finali, adducendo come scusa la mancanza di campi disponibili, a Nicola Fasani (il Faso delle Storie Tese) è bastato fare alcune telefonate per trovarne almeno 6, disponibili, allora è stato chiesto di spostare la semifinale tra Ares Milano e Nettuno2 a Sesto Fiorentino anziché Ozzano Emilia, perché in quella location era già presente, per giocarsi lo scudetto, la squadra Under 21 del Nettuno di cui almeno 7 giocatori fanno parte della squadra Seniores di B. Faso, anche se non entusiasta, accetta il gap chilometrico. Poi la Federazione decide di cambiare gli orari ed a Sesto, anziché alle 15 (orario concomitante con la semifinale tra i laziali ed il San Marino di Under 21) si giocherà alle 20,30. Va bene anche questa. Mentre si gioca a Bologna viene comunicato che la finale di Ozzano dell’indomani si giocherà alle 15,00 e non alle 11 di mattina, sempre per favorire l’eventuale trasferimento del Nettuno…nel pomeriggio Nettuno U21 batte i coetanei del San Marino 2 a 1. La sera… già, la sera. Mentre arbitri ed Ares aspettano ed il lanciatore si scalda, il tempo passa, dopo un’ora dall’orario previsto per l’inizio della gara ci si deve arrendere, l’Ares Milano vince a tavolino perché il Nettuno non si è presentato alla partita. Il Nettuno, ovvero la stessa squadra che aveva causato, con le sue richieste, tutto quel popò di casino organizzativo. E nessuno che si sia presentato al campo, almeno per chiedere scusa. La Finale di Ozzano, che si sarebbe dovuta giocare alle 11,00 ed era stata spostata alle 15, sempre per favorire l’eventuale partecipazione del Nettuno… si gioca alle 11 ! E meno male che oggi esistono i cellulari (n.d.r. non servono solo per mandare messaggini!) altrimenti una delle due squadre si sarebbe sicuramente presentata al pomeriggio.

La Finale tra Fano ed Ares è spettacolare, fino al quarto la partita rimane in perfetta parità, 1 a 1, con il vantaggio del Fano, valida di Ambrosini E., ed il pareggio dell’Ares ,scelta difesa su una rimbalzante interna di Quisini. Ottime le prestazioni dei due partenti Barbaresi Mattia (7rl, 7k, 0pgl! 1bvc) del Fano e Baldi (8 rl, 8k, 0 pgl! 5bvc) dell’Ares. Al quinto Fano va sul 3 a 1, valida di Telluti, in seconda sul sacrificio di Fraguglia, ma è un erroraccio di tiro del seconda base milanese a spianare la strada di casa base a Telluti, la volata di sacrificio successiva di Francolini fa segnare il secondo punto. Ancora equilibrio fino all’8°, il Coach marchigiano avvicenda il giovane Barbaresi con Pruccoli e l’Ares che fin lì aveva battuto un solo singolo ritrova il dialogo con la valida e ne mette a segno tre consecutive (doppio di Casiraghi) ed impatta 3 a 3. Scende Pruccoli e risale sul monte il vincente della partita con gli Athletics, Barbaresi Enrico che chiude l’inning con un K. Nel contrattacco la formazione adriatica sfrutta una serie di incredibili distrazioni difensive dei milanesi e segna tre punti pesantissimi che mettono con le spalle al muro l’Ares. Ultimo attacco di Milano si apre con un triplo di speranza di Testa e nulla più. Fano chiude l’inning con due eliminazioni al volo e vince (6 a 3) l’ambito trofeo. Grande sportività a fine partita dell’Ares che riconosce i meriti dell’avversario pur recriminando sui propri errori. Foto di gruppo e tutti a casa, la stagione 2007 è finita. Per la cronaca, Nettuno2 che giocava in contemporanea, a Sesto Fiorentino, ha perso la finale scudetto U21 contro il Riccione. I romagnoli si sono imposti per 6 a 4.

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