Colpo grosso degli Athletics, Camilo Rumenos nel 2008 giocherà in giallo-verde

Il sogno di tutti i ragazzi che giocano a baseball è quello di approdare, un giorno, alla Serie A, giocare con i campioni, e, nel caso dei piccoli giocatori del Centro-Sud-America, di arrivare alle grandi platee del baseball professionistico, in qualche Lega delle MLB.

Camilo Rumenos, neo acquisto della PranzoPiù Athletics di Bologna, ha sfiorato l’impresa di rendere reale questo sogno. Giocava a baseball da quando aveva 4 anni, in Venezuela, la sua Patria, cominciano presto a lanciare e battere le 124 cuciture che compongono la pallina. Da bambino correva le 60 yard (circa 54 metri) in 6 secondi netti, tant’è che il suo primo istruttore gli fece rifare il percorso più volte, rimisurando la distanza, per poi arrendersi alla realtà. La velocità era nata con lui. A 16 anni visse il D-day della sua vita. La franchigia degli Oakland Athletics era interessata a lui. Gli scout gli fecero un test completo e lui diede grande dimostrazione di bravura sia come velocità di movimento, di “guanto” ed in battuta dove si permise il lusso di battere alcuni fuoricampo sia da destro che da mancino, il che denota grande abilità e precisione. Alla fine del test gli presentarono il contratto e gli chiesero di tornare il giorno successivo con i genitori per la firma. Credo che Camilo, quella notte, la passò a fissare il soffitto della sua camera, fantasticando sui fenomenali scenari che lo attendevano. Immaginatevi la delusione che può aver provato questo ragazzo, il giorno seguente, quando si sentì dichiarare che, nonostante le doti e gli eccezionali risultati ottenuti, la lega professionista lo scartava per l’altezza. Bocciato per pochi centimetri, incredibile! Un metro e settantaquattro di altezza, per la MLB, non era sufficiente per giocare a baseball negli States. La grande delusione unita all’umiliazione delle assurde ragioni che lo costringevano a far morire ogni speranza lasciarono in lui un’amarezza profonda ed incolmabile. Non toccò più una pallina da baseball per un anno intero, finché un suo cugino di sangue riuscì a convincerlo a rientrare su un diamante di gioco. L’amore per il Meraviglioso Gioco Del Baseball si rimpossessò presto di lui e giocò per qualche anno a livello Universitario, poi in una Lega Inferiore del Venezuela. Tentò ancora l’approccio alle Serie Professionistiche e frequentò per un anno la scuola baseball degli Astros di Huston poi, per un altro anno quella degli Atlanta Braves, ma nonostante gli ottimi risultati fu tutto inutile… l’altezza, sempre quella dannata altezza.

Continuò a giocare per il solo gusto di farlo. Un giorno lo vide giocare il manager venezuelano del Caserta. Questi comprese immediatamente le peculiarità del ragazzo e lo convinse a venire a giocare in Italia, correva l’anno 2000. A Caserta, in serie A, giocò 2 anni (2000 e 2001) con ottime performance personali, poi, nel 2002, passò al Godo in A2, assumendo un ruolo fondamentale nel team (seconda ed interbase) e contribuendo ai successi della squadra romagnola culminati nella promozione in A1 nel 2005. Un infortunio lo ha penalizzato e tenuto fuori dal diamante di gioco per quasi tutto il 2006 e, nel 2007, è stato utilizzato ad intermittenza.

La voglia di giocare a tempo pieno, alimentata dall’innata passione per il gioco, ha determinato la sua scelta, sicuramente meditata, di scendere di categoria e di accasarsi, con entusiasmo, in serie B, agli Athletics di Bologna. Qui, il trentatreenne italo-venezuelano, numero 21 di casacca, appassionato di informatica, troverà, al suo arrivo, tanti giovani occhi entusiasti, ricoprirà il delicato ruolo di interbase, mettendo la propria esperienza a disposizione del giovane team bolognese. Il suo sogno è quello di giocare assieme al fratello Johnny, lanciatore, che attualmente milita nel Marina di Ravenna, in A2… chissà che non si riesca a ricongiungerli … a Bologna, naturalmente.

Quel giorno, gli Athletics di Oakland hanno perso l’opportunità di veder all’opera Camilo Rumeros che, per uno strano scherzo del destino, gli Athletics di Bologna avranno in campo, nel 2008, ogni weekend, nonostante i suoi centosettantaquattro centimetri… che qui bastano ed avanzano!

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