E così, in maniera dissennata, si è concluso di fatto il campionato 2012 della squadra (?) Athletics ragazzi, che ha letteralmente buttato la possibilità di continuare la stagione oltre la fase regolare. Ieri al campo del Copernico si sono presentate la Fortitudo che, pur non avendo più nulla da chiedere al campionato, se non giocare una partita per divertirsi e fare esperienza, è scesa in campo determinata e con i propri ragazzi presenti sia fisicamente che mentalmente, e dall’altra parte un gruppo (non una squadra) di ragazzi che, pur giocandosi la stagione e la possibilità di disputare con San Lazzaro (altra “vera” squadra) lo spareggio che valeva il passaggio del turno, si è presentata all’appuntamento senza chi ha optato per le vacanze, chi ha deciso all’ultimo secondo che aveva altre cose da fare (lasciando a piedi chi invece si è impegnato anche in partita fino alle lacrime) e chi in vacanza ci è rimasto con la testa.

Il risultato è stato che i coach si sono dovuti letteralmente inventare una squadra da mettere in campo, buttando nella mischia anche chi non aveva mai messo un guantone (e per fortuna che c’erano loro perché altrimenti si sarebbe pure pagata la multa per non essere in numero sufficiente) e rivoluzionando i ruoli in campo. Onore a quelli che, pur nell’indifferenza degli altri, hanno buttato il cuore nella partita e si sono comunque impegnati al massimo.

Il rammarico è che le potenzialità tecniche quest’anno erano tutte a favore degli Athletics per poter disputare un ottimo campionato e proseguire l’avventura anche dopo le vacanze, ma le buone prove fornite nella prima parte del campionato da sole non bastano e col sopraggiungere dell’estate il gruppo si è pian piano sciolto appunto come “neve al sole” per arrivare all’apoteosi dell’ultimo appuntamento di ieri (le partite si possono anche perdere sul campo, ma non in questo modo).

E pensare che invece domenica scorsa la squadra Athletics “B” aveva dato una grande prova di forza e determinazione contro il San Lazzaro “A” arrivando in una partita tiratissima a vincere all’extra inning la sua prima partita, riversando in campo carattere e determinazione anche fra le “pressioni” del pubblico che fremeva per la finale degli europei di calcio ormai iniziata. Le nuove leve hanno così dimostrato, anche nella partita di ieri, che se si ha voglia e cuore si possono ottenere risultati, altrimenti è veramente meglio andarsene in vacanza a dispetto anche dell’impegno e della fatica dei volenterosi genitori che si prestano alla preparazione del campo prima della partita ed allo smontaggio e rimessaggio dopo la partita (ma per chi lo fanno…?).

Per la fredda cronaca gli Athletics hanno perso 1 a 13, lasciando più volte tutte le basi occupate ma non riuscendo nei momenti importanti a battere valido per portare a casa chi in base ci era arrivato. Poco altro da segnalare (visto l’unico punto segnato), se non le valide realizzate da Alex, Denzel e Lollo e il grande esordio di Cristian Saiani e di Davidino Scuderi (a loro il mio personale ringraziamento e l’augurio di rivederli presto sui campi da baseball).

scritto da Alberto Monopoli

“Ma io non posso obbligarvi a lottare! Dovrete guardare il compagno che avete accanto, guardarlo negli occhi. Io scommetto che ci vedrete un uomo determinato a guadagnare terreno con voi. Che ci vedrete un uomo che si sacrificherà volentieri per questa squadra, consapevole del fatto che quando sarà il momento voi farete lo stesso per lui. Questo è essere una squadra, signori miei!” (Dal film Ogni maledetta domenica di Oliver Stone)

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