Scende la pioggia

Era la partita che tutti attendevamo, quella che, almeno sulla carta, avrebbe dato slancio, conseguendo due vittorie, alla rimonta giallo verde in campionato, avrebbe permesso di risalire posizioni facendo uscire dalla palude il team di Sandro Spisni, ma purtroppo oltre agli infortuni, sempre più ricorrenti, alle assenze per tanti e svariati motivi, l’elemento pioggia, questa volta, ha avuto il sopravvento su tutto il resto. Le due partite in programma domenica 8 giugno sono state infatti entrambe rinviate a settembre, come si faceva una volta a scuola. L’avversario era quel Ponte di Piave, ultimo in classifica, con una sola vittoria a favore. Ore 11,16 inizio terzo inning, punteggio ancorato allo 0 a 0 di partenza, gli Athletics partono con un Saletti sul monte veramente in giornata, ma con un attacco ancora inesorabilmente asfittico… ore 11,16, l’ora del diluvio… quaranta minuti di tuoni, fulmini e acqua pesante hanno ridotto il campo di gioco ad un acquitrino, mancavano solo le paperelle. Le due squadre prigioniere nei propri dog out. Gli arbitri, loro malgrado, non hanno potuto far altro che dichiarare l’impraticabilità di campo e decretare il rinvio delle due partite.

Ora il problema può diventare da serio a grave. Mi dicono che forse è stato meglio così, forse è stato meglio non giocare. E’ vero che mancavano all’appello alcuni giocatori e due importantissimi lanciatori (Roncarati e Gerbi), ma c’erano Poppi e Tavolazzi, e Saletti aveva iniziato molto bene.

Ora cosa succede? Succede che queste due partite, con buone probabilità, saranno recuperate nell’unica data utile disponibile, ovvero quel 7 settembre che sembra al momento così lontano. Perché potrebbe diventare un problema grave? Semplice, perché se gli Athletics non provvederanno a far punti, ma tanti, nelle prossime partite (leggi recupero con Padova, doppio incontro casalingo contro l’Oltretorrente, trasferta di Castelfranco Veneto) si troveranno a dover disputare 4 partite consecutive contro il Ponte di Piave ( 7 e 14 settembre) e, non potendo contare sul fatto che i veneti possano perdere tutte le partite da qui ad allora, quelle quattro partite potrebbero diventare vitali per la permanenza in serie B (leggi anche play out) e questa fatalità deve essere scongiurata per tempo, a tutti i costi. Ad iniziare da sabato prossimo, 14 giugno, a Padova, dove si recupererà quella partita giocata per soli tre inning e che ci vedeva in vantaggio 4 a 1. Tutto da rifare, purtroppo, si riparte dallo 0 a 0 e con un Padova che sta recuperando fiducia e risultati, parla da sola la doppietta casalinga conquistata domenica contro il Crocetta.

I tanti recuperi che si devono ancora giocare non danno un valore reale alla classifica che comunque vede Buttrio e Verona ( a 2 partite) sempre in fuga, ma tallonate dal Rovigo, a 4 partite. Nelle zone basse tutte perdono colpi, tutte tranne quel Padova che ci troveremo prossimamente sul nostro cammino, le altre stanno lì a portata di mano, ma ancora imprendibili.

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