Tre colpi di taser, tifoso strike out

ccade proprio ad Oakland, in California, nello stadio dei nostri omonimi Athletics. Ad un tifoso locale è capitato, complici i fumi dell’alcol precedentemente ingerito, o almeno questo è stato emerge dal comunicato della polizia locale alla stampa, viene messo KO, ma a me piace dire Strike Out, da tre agenti della polizia locale, a colpi di taser. Il Taser è una famigerata arma utilizzata dalle forze dell’ordine che tende a “bloccare”, utilizzando la corrente elettrica, eventuali malintenzionati.

Il nostro tifoso, all’anagrafe Richard Bruso (nome con chiara assonanza italiana), anni 62, tifoso degli Athletics, è andato al Coloseum Stadio a vedere giocare la sua squadra contro i Texas Rangers. Evidentemente un po’ su di giri va a sedersi in quello che lui, in quel momento, considera il suo posto, ma che non lo è. Con molta probabilità il legittimo possessore dell’abbonamento che gli dava il diritto di mettere le proprie chiappe su quel sedile ha dapprima cercato di persuadere l’invasore, poi, in considerazione del fallimento dei suoi tentativi e di quelli del servizio d’ordine dello stadio, si è rivolto alla Polizia, quella con i RainBan e lo sguardo insensibile, quella che fa palestra tutti i giorni e che non si pone domande, ma agisce.

Dal filmato si evince che tre poliziotti, dopo aver fatto allontanare precauzionalmente tutti gli spettatori del settore attorno a Mr. Bruso, accerchiano a loro volta l’energumeno (non si vede mai in piedi, ma si arguisce che il Bruso è quantomeno “grosso”), uno di loro gli parla, lui gesticola e gli fa marameo, i tre si avvicinano, tentano di prenderlo, lui si divincola, allunga un braccio, minaccia di colpire il poliziotto e qui, probabilmente, perché non si vede, parte la prima scarica di Taser, Bruso barcolla tenta di spostarsi e cade per le scale, la gente si sposta, altre due scariche, i poliziotti che cercano di sollevarlo ed il filmato finisce.

Ora spazio alle polemiche sulla brutalità della Polizia. Io dico che se in dotazione a questi agenti c’è anche il Taser non ci si deve poi stupire se ne viene fatto uso quando ci si ritiene in pericolo, d’altra parte in Inghilterra i poliziotti hanno solo fischietto e manganello. Il Taser può uccidere, è successo in Canada, dove un signore (Robert Dziekanski), al suo arrivo dalla Germania, in aeroporto a Vancouver, era stato fermato dalla polizia ed era andato fuori di testa, non parlando inglese, ritenuto pericoloso, era stato preso a colpi di Taser, peccato che l’intensità della scarica elettrica l’abbia fatto secco. Bruso invece non è morto, ma è stato affidato ad un istituto psichiatrico. Auguri Mr. Bruso!

Gli Athletics hanno vinto la partita 6 a 0.

Via Pirandello, Bologna, gli Athletics stanno giocando contro Macerata, arriva uno spettatore, è un tifoso della squadra di casa, in mano ha due birre, ed una in tasca, sono le 10 del mattino ed è un uomo di colore. Prende posto sulle gradinate, arriva un altro spettatore che dice, quel posto è mio, nasce una discussione. Arrivano tre carabinieri. Non fanno spostare nessuno perché attorno al nostro uomo c’è già il vuoto, gli dicono di cambiare posto, lui fa l’atto di mettersi a ballare, estrae dalla tasca un accendino e minaccia di alitare sulla fiamma, il carabiniere più giovane, quello con gli occhiali da vista, appuntato Salvatore Torrechiara, comprendendo l’imminente pericolo per l’incolumità degli altri 28 spettatori presenti, estrae un piccolo estintore dalla fondina e glielo sbatte prepotentemente sulla testa.

Ora spazio alle accuse di razzismo e brutalità gratuita della benemerita.

Il nostro uomo di colore viene infine affidato al suo “mentore” e con lui condannato a bere birra scaduta per il resto dei loro giorni.

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