Doppio stop a Verona

Continua ad allungarsi la striscia negativa della Pranzopiù Bologna Athletics, giunta a quattro sconfitte consecutive. Come se non bastasse, al momento no, si aggiungono altri infortuni che vanno ad aumentare le presenze in infermeria, mentre Rumenos va migliorando e dovrebbe tornare a disposizione della squadra già dalla trasferta di Padova, altre tegole si abbattono sulla testa dei bolognesi: l’infortunio più grave, omaggio del diamante di Rovigo, è quello patito da Matteo Casadei (menisco e probabile lesione legamenti del ginocchio) comunque vada starà fuori per parecchio tempo, al romagnolo si aggiungono Deligia (distorsione alla caviglia) e Pontini (menisco?) di cui si saprà qualche cosa di più in settimana, a tutto ciò va sommata la giornata particolarmente negativa di Ledesma Santana ed i giochi sono fatti. Nonostante tutto l’ambiente giallo verde rimane sereno, in attesa di incontri più alla propria portata, d’altronde il calendario ha messo in fila le tre squadre migliori del girone, infatti domenica prossima gli Athletics affronteranno in casa i White Sox di Buttrio (domenica 11 maggio ore 10,30 e 15,30 – via Pirandello), unica squadra ancora imbattuta. Il campionato degli Athletics ricomincerà da Padova, sabato 17 maggio. A Verona la squadra di Spisni è entrata in campo serena ed in tutti e due gli incontri ha giocato alla pari contro la forte compagine veronese, finché hanno tenuto i lanciatori. In gara uno il partente è Roncarati. Cinque basi gratis ed un doppio di Trentini fanno il 3 a 0 iniziale che illude la Pranzopiù. Il lanciatore avversario Briggi fatica trovare l’area dello strike ma nel prosieguo della gara concederà poi poco o nulla alle mazze bolognesi. Verona impatta subito con un fenomenale home-run da tre punti del californiano Paul Farinacci. Bologna ancora con la punta del naso avanti al secondo inning (4 a 3) con doppio di Saletti spinto a casa dal singolo di Roda. Briggi trova il giusto ritmo aiutato da una difesa perfetta. Verona pareggia al terzo con la valida di Holmberg. Poi due inning saldamente in mano alle difese per arrivare al “dannato” sesto inning che vede l’esplosione delle mazze scaligere che fanno scempio dei lanci di Roncarati e del suo rilievo Gerbi, non ancora al meglio, alle prese con un fastidioso mal di schiena. Nove valide e ben dieci punti nello score in questo inning per Verona che vince per manifesta superiorità 14 a 4. La partita notturna, giocata in compagnia di una leggera brezza primaverile, resta ancorata allo 0 a 0 fino al quarto inning, qui Verona rompe l’inerzia e va in vantaggio 1 a 0, per poi segnare ancora tre punti nell’inning successivo che inizia con un errore del comunque positivo Roda, schierato all’interbase. La reazione della Pranzopiù al sesto mette due punti al suo score con le valide di Trentini (uno dei più attivi), Depau e Guidoni, ma Verona non sta a guardare e sul cambio del lanciatore (Saletti per Poppi) dilaga. Tre punti al sesto e cinque al settimo, favoriti da un errore di presa al volo di Guidoni, chiudono la partita 12 a 2. La doppia sconfitta a Verona non produce drammi, ci sta, la squadra è giovane e deve maturare. Mancano troppe pedine importanti. I lanciatori Saletti e Gerbi dovrebbe tornare al top tra una quindicina di giorni, ma per il resto si rileva che nel box di battuta non si mantiene un ritmo costante di rendimento alternando discrete prestazioni a desolanti manifestazioni di incapacità di reagire ed agire. Secondo il parere del cronista, fermo restando la vitale necessità di recuperare l’efficienza del roster, rimaneggiato fin dalla prima giornata, bisogna lavorare molto sulla battuta, magari fissando un extra allenamento mirato solo ed esclusivamente in questa direzione. La difesa può esser buon finchè si vuole, ma se non si batte la palla … La media battuta di squadra, tra i 200 ed i 250, con un solo giocatore (Ledesma) sopra media 350, deve far riflettere. In campionato prende il largo il Buttrio che ha battuto due volte Rovigo, i friulani sono tallonati dal Verona a due lunghezze mentre Castelfranco, Padova e San Lorenzo stanno un passo più dietro, avvantaggiati da un calendario fin qui più agevole.

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