Gli stessi Athletics di sempre

Gli Athletics non ci stanno proprio a far la parte del leone, quel copione non gli si addice. Quando gira il monte di lancio ci pensa la difesa a disfare tutto. La Pranzopiù getta alle ortiche una ghiotta occasione, ovvero iniziare il campionato con una doppia vittoria in trasferta, sul diamante di una diretta contendente alla leadership del girone. Senza nulla togliere al Team toscano che ha giocato onestamente la sua partita con carattere e fors’anche con troppa animosità (più avverso il “pessimo” duo arbitrale, che contro l’avversario) bisogna sottolineare che la partita è stata persa dagli Athletics, non vinta dal Sesto Fiorentino. Il Harakiri bolognese ha quasi dell’incredibile se non ci fossero lì, sullo score, nero su bianco, quegli 8 errori commessi, alcuni da principianti, in gara uno, a testimoniare che la partita, con un pizzico di attenzione in più, avrebbe avuto altro epilogo. Migliorare la fase offensiva diventa un obbligo, altrimenti si resta quelli di sempre.

Gara uno, ventosa, giocata senza Rumenos e Depau, ma con nessun’altra attenuante. Girano bene sia Gerbi che Poppi, anche se ci mettono del loro con due assistenze assassine in prima base che costano punti. Nonostante alcune sbavature la gara scivola sull’ 1 a 1 fino al quinto inning. Qui il Padule si porta in vantaggio grazie ad un paio di errori di Casadei. Le mazze bolognesi non pungono, tre sole valide (Natali 2 su 3 e Mario Monda) in sette turni d’attacco. Al settimo la Pranzopiù tracolla. Poppi subentra a Gerbi ed inizia subito con un errore di tipo in prima, gli fa eco Casadei che sbaglia ancora un paio di eliminazioni, poi lo stesso Poppi, su una chiamata di base intenzionale, spara la palla contro la rete di fondo campo, a questo punto il Padule, stanco di regali segna punti con la volata di sacrificio di Canelo ed il doppio di Parri. 5 a 1 per il Padule. La timida reazione bolognese la si riscontra all’ottavo attacco, tre valide in fila di Casadei, Carrà e Monda Mario mandano a casa due punti e mettono un po’ in agitazione i locali, ma la rincorsa si spegne nel guanto di Parri che prende al volo una linea di Ledesma e completa il doppio gioco toccando la prima base da cui si era staccato Medina. Padule nel contrattacco recupera segnando un punto, nemmeno a dirlo, sfruttando l’ennesimo errore difensivo bolognese. La grande occasione capita a Trentini, nono ed ultimo attacco, basi piene e due eliminati, ma il suo pop finisce in bocca all’interbase. Padule vince l’Opening Day, 6 a 3. Gli Athletics devono fare doveroso mea culpa.

Gara due inizia dopo un violento acquazzone. Serata da plaid e ponce! Il drenaggio del campo tiene ottimamente ed è necessaria una semplice risistemazione della terra rossa. Roncarati, il partente bolognese, dopo un primo inning cauto inizia ad inanellare eliminazioni al piatto a catena (alla fine saranno 13, in sette riprese lanciate). Per Padule la notte scende prima del previsto. Novità in campo, Depau copre la seconda, Monda Mario si porta all’esterno ed in prima va Ledesma che scambia il ruolo, rispetto a gara uno, con Medina (battitore designato). Parentesi Medina: troppo presto per un giudizio completo, ma la sensazione è che, in battuta, sia troppo selettivo , 5 basi ball ed un colpito, su 10 presenze al box, con una sola valida, un punto battuto a casa e due strike out subiti, sono uno score personale da lead off se il fisico del ventiquattrenne venezuelano non suggerisse ben altro. Da rivedere. Primo inning, doppio a destra di Depau, singolo di Medina, punto. Secondo inning, due errori dell’interbase toscano su battuta di Ledesma e Monda Mirko, intervallati da un doppio di Trentini sono il prologo per la segnatura di altri due punti. Sul 3 a 0 per la Pranzopiù si arriva al quinto inning in cui Bologna segna ancora un punto, spinto a casa dal singolo di Ledesma. Athletics sul 5 a 0 nell’inning successivo, per una catena interminabile di errori commessi dall’infield avversario. Cala un attimo di tono, Roncarati, e Padule ne approfitta per segnare un paio di punti, valide di Neri e Parri. Sul 5 a 2 per gli ospiti, al settimo attacco felsineo, la giocata che vale il prezzo del biglietto e chiude di fatto le ostilità. Sul monte toscano c’è Lenzarini, subentrato, a Ciappi, al quinto, basi piene e due fuori, è la terza volta che accade, in questo doppio incontro, ed al Padule è sempre andata bene. Monda Mario nel box. Due ball, due girate a vuoto ed una curva che cade bassa. Sul conto pieno la palla di Lenzarini è veloce, ma troppo visibile, la girata di Monda è fotonica, la palla colpita con estrema precisione vola oltre la cortina di umidità che attanaglia l’aria di Sesto e cade oltre il recinto. E’ un homer, un Grande Slam, una giocata che non si vede tutti i giorni. Athletics sul 9 a 2, partita chiusa anche se c’è ancora tempo per vedere sul monte Bucchi ed Angelini che subisce gli ultimi due punti dei locali, per il definitivo 9 a 4.

Un pareggio che lascia un bel po’ di amaro in bocca. Se non fosse mancata completamente la concentrazione in gara uno, oggi, gli Athletics, sarebbero già considerati, a pieno titolo, le lepri del girone, ma così non è stato. Auguriamoci che si tragga profitto da questo incidente di percorso, fin dal prossimo incontro, casalingo, contro il rognoso Crocetta Parma. Anche per la squadra parmigiana un pareggio iniziale, contro il Minerbio. Appuntamento sul diamante di via Pirandello, domenica 26 aprile, ore 10,30 e 15,30.

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