La festa è finita?

Gli Athletics tornano dalla lunga trasferta di Matino (LE) con le famose “pive nel sacco”. In una giornata che, con il senno del poi, si sarebbe rilevata incredibilmente favorevole per fare un salto in avanti in classifica, per la doppia sconfitta patita a Imola dalla capolista Pesaro (prossima avversaria, in terra marchigiana, degli Athletics) e per il pareggio sorprendente di Cupra a Chieti, altresì i bolognesi, invece di portare a casa almeno un pareggio, come da pronostico ed alla loro portata, nonostante le assenze, incappano in due sconfitte giocando le due partite più brutte e fallose dell’intero campionato fin qui disputato.

GARA 1 : Partono in 14, dirigente e coach compresi. Partono in treno venerdì pomeriggio perché i due incontri con i pugliesi si giocano sabato pomeriggio e sera. Il viaggio è OK, ma una volta in campo si vede subito che non è la stessa squadra di sempre. Troppo fallosa in difesa, soprattutto nei momenti cruciali dell’incontro. Matino dopo quattro inning conduce già 4 a 0. Segnali di ripresa al quinto quando gli emiliani riescono a mettere a frutto qualche valida (Rumenos 3 su 4 migliore in campo) ed a segnare tre punti, ma è un fuoco di paglia perché Matino ristabilisce immediatamente le distanze segnando a sua volta tre punti per il 7 a 3 che sarà anche il risultato finale della partita. Gli ZERO punti guadagnati sui lanciatori Gerbi (rl 4.1 hit4 k7 bb5) e Roncarati (rl 3.1 hit4 k2) a fronte dei 7 punti subiti complessivamente la dicono lunga sull’andamento dell’incontro con l’aggravante di un attacco che praticamente ha giocato solo un inning (il quinto dove ha prodotto 5 delle 8 valide totali) contro il pitcher mancino Miuccio.

GARA 2 : Dopo la pausa ci si aspetta una reazione. La partita notturna è invece classificabile tra le partite più indecenti degli ultimi anni. Lo svolgimento della gara ha dell’incredibile (ovviamente per chi viene sconfitto), fino all’ottavo attacco dei salentini gli Athletics avevano condotto in vantaggio il match grazie anche ad una prova superlativa di Poppi che, in controtendenza rispetto ai suoi problemi fisici, aveva messo in seria difficoltà il line up del Matino (alla fine per lui ip7.0 hit8 k8 bb2 4era), in più poteva contare su una difesa finalmente attenta e ben diversa da quella vista in gara uno, unico errore di Roncarati pur costato 3 punti, arrivato a “frittata” già ampiamente fatta. Alla fine del settimo Bologna è avanti 4 a 2 e sembra non avere problemi a portare in porto la vittoria, ma all’ottavo, il Matino, dopo aver lasciato a zero l’attacco felsineo, indovina una sequenza incredibile di valide, smontando dapprima Poppi (per 2 battitori affrontati) poi su Bucchi si scatena l’inferno fatto di 6 valide consecutive (di cui 2 tripli di Castro ed Esposito ed un doppio di La Rocca) ed un colpito prima che in una qualche maniera Roncarati buttato in corsa, riesca a fermare l’emorragia, ma con il sopraccitato errore che ha ulteriormente aggravato il passivo. Ad ottavo finito Matino, con il morale alle stelle, in vantaggio 10 a 4. Partita vinta con merito. Gli Athletics possono recriminare sul fatto di non esser riusciti a chiudere la partita a loro favore, sul tenace ma non certo irresistibile Falzetti non producendo punti nei 5 attacchi dal quinto al nono inning prima del “fattaccio”. Pur nella sconfitta da evidenziare i 2/4 di Bagattini e Rumenos (con doppio) il 2/5 di Carrà ed i doppi di Mendez e Guidoni.

Ottimo l’arbitraggio.

Il roster molto corto ed il disagio per una lunga trasferta non devono essere un’alibi per questa doppia sconfitta comunque non preventivabile. A meno di ulteriori sorprese gli Athletics appaiono oramai lontani dalla testa del girone e con pochissime chances di rimonta, sempre che il gruppo di Duarte non riesca a trovare nuovi stimoli e motivazioni. A Pesaro, nella prossima trasferta di sabato 18 luglio, unico risultato utile: due vittorie.

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