Quante palle?

Quante palline da baseball occorre mettere a disposizione di due squadre che vogliono giocare 101 inning consecutivamente? E’ chiaramente una follia, ma la domanda è legittima se pensiamo a quanto successo proprio in questi ultimi giorni, naturalmente negli Stati Uniti, e più precisamente a WRENTHAM nel Massachusetts, contea di Norfolk. Beneficenza collegata al raggiungimento di un Record per entrare nei Guines dei primati.

Mi viene da pensare se fosse mai possibile organizzare qualche cosa del genere anche qui da noi, sul nostro stivale italico, ma poi mi vengono in mente alcune cose, per lo più un paio, ovvero il “nuovo” stadio da baseball nella capitale, quello che doveva essere già cantierato da tempo (c’era ancora Veltroni sindaco) e che forse non si farà mai, anche se oggi leggiamo sui quotidiani sportivi un rilancio dell’idea, oppure il professionismo delle franchigie, quelle franchigie che, a mio parere, si scioglieranno come neve al sole, perché senza soldi e senza giocatori, imbottire le squadre di oriundi e comunitari non entusiasmerà l’ambiente, senza soldi non si fa nulla a questo mondo, tanto meno nel baseball nostrano in cui, oltre a scarseggiare gli sponsor, esiste una Federazione debole e dirigenti che trattano le loro società come fossero proprietà di famiglia, danno poche speranze che si riesca a propagandare questo nostro bellissimo sport (ancora definito lento ed incomprensibile) ai massimi livelli, basterebbe guardare con l’intenzione di “vedere”, per esempio i numeri degli spettatori alle partite di serie A, una tristezza, sintetizzando il concetto, o ancora “ascoltare” la nenia della cronaca televisiva di RaiSportSat, ovviamente sul satellite, ma come si fa ad entusiasmare qualcuno, non appassionato come noi, ascoltando quel tipo di telecronaca?

Ma torniamo al nostro Record che potrebbe bastare da solo per creare tanto materiale per la sceneggiatura di un film. La parte più difficile di tutto l’evento è stata certamente trovare gli 817 giocatori (ragazzini e ragazzine dai 5 ai 15 anni di età) che si sono scambiati i ruoli in campo per ben 36 ore e 101 inning di gioco (alla faccia del Tie break!). 817 ragazzini ! quante regioni italiane dovrebbero concorrere per mettere insieme questo numero di piccoli giocatori?

In palio c’erano 75.000 dollari, nemmeno tanti se pensiamo alle raccolte fondi che si fanno qui da noi (e che, alle volte, diciamo “alle volte”, non si sa nemmeno se raggiungono adeguatamente i legittimi destinatari), questi soldi sono stati divisi equamente tra alcune società no profit non necessariamente religiose. Curt Shilling ex stella dei Boston Red Sox ha dato il via all’evento lanciando la prima palla. La partita in se non ha e non avrà un grande valore statistico, ma il risultato finale, 348 a 339, risultato da partita di cricket, ed il saluto tra le due squadre, durato ben dieci minuti abbondanti, rimarranno negli annali della storia del baseball. Terry McGovern ha dichiarato che, invece, la parte più difficile è stata “scegliere” chi avrebbe dovuto giocare in notturna, dopo la mezzanotte, ma non solo per l’opposizione dei genitori, bensì perché tutti volevano giocare in notturna ! Alla fine si sono scelti i più grandicelli. La Partita è durata 36 ore filate ed il record è stato registrato. L’intero incontro è stato trasmesso “in diretta” sulla Radio Locale per il Massachussets e Rhode Island WDIS e su Internet. Ovviamente ancìhe i commentatori e gli annunciatori erano volontari.

Ecco, per quanto riguarda i volontari, possiamo considerarci uguali a loro, questi potremmo anche esportarli.

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