Non c’è pace fra… le basi

Poteva e doveva essere la giornata del definitivo rilancio. Una doppia vittoria avrebbe fatto fare un balzo importante in classifica, lasciando dietro sia il San Lorenzo che il Crocetta di Parma, e rendendo meno decisivi, di conseguenza, i quattro scontri diretti successivi con Ponte di Piave, quasi spacciato. Invece, con grande delusione per tutti, la Pranzopiù ha dimostrato “coerenza”, siccome dall’inizio di campionato, amichevoli comprese, non ha mai vinto un doppio confronto, anche in questa occasione, si è accontentata del pareggio, vincendo gara uno e prendendole di brutto in gara due. Una partita, come tante altre, giocata in difesa anche quando si era in attacco. Giocatori brillanti al mattino, spenti al pomeriggio. San Lorenzo ha fatto la sua onesta figura, anzi, soprattutto nella gara pomeridiana ha dimostrato di essere tecnicamente molto più preparato. Parlano le battute valide 14 a 3 per loro! Lo dico e lo scrivo da inizio campionato, questa squadra, anche se è vero che ha accusato problemi anche sul monte ed in difesa, è carente soprattutto in battuta. Quando in una partita batti solo tre valide contro un lanciatore di “meloni” (spero non si offenda) e non capisci cosa devi fare, come devi modificare il tuo giro o la posizione nel box… non c’è nulla che si possa inventare, avessi un antidoto o conoscessi qualche magia l’avrei già suggerita da tempo, ma purtroppo ho solo idee da osservatore che non potrebbero mai essere condivise da chi fa il tecnico di professione. Di certo i tifosi assistono, ogni domenica, ad episodici exploit positivi di questo o quel giocatore, ma quel che manca è la continuità, l’approccio ad affrontare i lanci dell’avversario di turno è timoroso, salvo pochissime eccezioni, quasi si attendesse, come liberatoria, la base su ball, spesso, troppo spesso si fa decidere l’arbitro, spesso, troppo spesso si rifiuta (non si gira) il primo lancio ed abbiamo visto all’opera i nostri avversari Marco Josè e Sussan Andrea, rispettivamente terzo e quarto in battuta, battere non una, ma più volte la prima palla, e con successo. Ora ci attende il tour de force con il Ponte di Piave che, perdendo la prima partita sarebbe già matematicamente retrocesso, ma in questo girone, almeno fino ad oggi, nessuno ha regalato niente a nessuno, pertanto bisognerà sudare e stare sul pezzo fino all’ultimo out senza fare tanti calcoli. I tecnici ed i dirigenti della squadra, di comune accordo, hanno deciso, per questa settimana, di far fare gli straordinari ai propri giocatori, tre allenamenti in tre giorni.

Gara 1: Gli Athletics sfatano la cabala avversa che li vedeva sempre sconfitti, in casa, nella partita del mattino. Un determinatissimo Roncarati, dal monte, domina tutti i nove attacchi del San Lorenzo, chiudendo con 10 eliminazioni al piatto. In attacco bene Casadei (2 su 3) e Calderoni (2 su 5). Vantaggio giallo verde su errore della difesa, al secondo inning. I bolognesi portano a due i loro punti, nell’inning successivo, grazie ad un doppio di Calderoni. Ancora quattro punti al terzo, con tanto di cambio di lanciatore avversario. Sul 6 a 0 a favore, l’Athletics si appisola e per fortuna che Roncarati tiene frenate le mazze avversarie che riescono comunque a metter due punti nel loro score, al sesto attacco con un paio di valide “sporche” ed un errore di tiro di Carrà. Finisce senza altre emozioni. La Pranzopiù vince bene e tutti si aspettano ancor più agonismo nella seconda gara. Gara 2 : Poppi chiude bene il primo inning con tre K consecutivi, ma al secondo inning mette in base due corridori (Dose-colpito; Portellli-base ball) e Trobec, nazionale sloveno, ottimo interbase, batte a casa, con un singolo radente la terza base, il primo punto ospite. I punti diventano due al secondo, valide di Marco e Sussan, volata di sacrificio di Dose. Poppi ha una caratteristica negativa, ad ogni inning, in un modo o nell’altro, mette almeno due uomini in base e così è anche al quinto dove viene contrato dai tre battitori più prolifici del San Lorenzo, prima da Marco (doppio) poi da Sussan e Dose con triplo che manda a casa entrambi. C’è spazio anche per il singolo di Maring, punto di Dose, prima dell’avvicendamento Poppi – Saletti. Ci si trova così nella scomoda posizione “inversa” a quella del mattino, sotto 5 a 0, ma con la differenza, evidente, di una pochezza disarmante nel box di battuta. Tre sole valide: singolo di Pontini in apertura, singolo di Calderoni al secondo inning ed il doppio di Ledesma (comunque sottotono) che ha fruttato il punto della bandiera per la Pranzopiù, al sesto. I friulani, altresì, non si accontentano e segnano ancora quattro punti al sesto e due all’ottavo, punti che fissano il risultato sull’11 a 1 a loro favore e chiudono la gara per manifesta superiorità. La chiusura è dovuta : Arbitraggio onestissimo.

Prossime giornate, tra recuperi ed ultima di campionato, come detto, gli Athletics dovranno affrontare 4 volte il Ponte di Piave, ultimo a 4 partite dai bolognesi. San Lorenzo se la vedrà con Rovigo, in casa, poi con il Buttrio, primo in classifica. Crocetta, invece, prima ospiterà il Padova poi far visita al Buttrio. In quest’ottica è evidente quanto fossero importanti le due partite con il San Lorenzo che rimane, mi sembra evidente, l’unico “ancora in gara” con la Pranzopiù per giocarsi la salvezza o subito o ai playout.

Intanto domenica, a Bologna, si pensi a sfatare un’altra cabala negativa e si vinca finalmente due gare in fila!! Via Pirandello ore 10,30 e 15,30.

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