Si gioca per lo scudetto

Battendo in semifinale i parmigiani del Collecchio la formazione categoria allievi (13 e 14 anni di età) degli Athletics di Bologna accede alla finale per il titolo italiano. Unica rimasta delle squadre bolognesi in tutte le categorie giovanili di baseball e softball, i ragazzi di S.Donato hanno raggiunto un traguardo storico anche per la loro società: nessuna formazione, senior o junior che sia, è mai arrivata a giocarsi lo scudetto.

Avversario, manco a dirlo, il Nettuno: da sempre la formazione laziale, non solo a livello senior, ma soprattutto a livello giovanile, ottiene i risultati migliori, e tra l’altro godrà del vantaggio di giocare in casa, il prossimo 30 settembre. A seguito di sorteggio, infatti, si giocherà infatti sull’impianto di S.Barbara, a Nettuno, al meglio delle tre gare.

Per i gialloverdi, protagonisti di un anno record (solo 3 sconfitte su 56 gare ufficiali disputate finora nel corso del 2007), un successo inizialmente per loro imprevedibile, che ha acquistato consistenza col passare del tempo e delle vittorie.

Alla fine, anche loro hanno dovuto ammettere che quanto andavano predicando da tempo i tecnici non era frutto di fantasia o di abuso di alcool o droghe, ma una semplice constatazione di quelle che erano le loro possibilità. Va dato loro atto di aver sempre partecipato con grande passione e costanza, anche se non sempre convinti delle proprie capacità.

E’ stato però meno facile del previsto guadagnarsi la qualificazione nell’ultimo week end, non solo per merito degli avversari ma anche per nostra faciloneria. Nella semifinale, infatti, giocata al centro sportivo Pilastro, a Bologna, sembrava all’inizio tutto easy: Sebastiano Poma, autore il week-end precedente di una shutout contro Codogno, subiva il line up bolognese, al 2^ inning già avanti per 8 a 1, grazie ai doppi di Cavallari e Venturi. La buona prova di Angelini sul monte di lancio (tre valide subite in quattro riprese) e della difesa – zero errori – conduceva la Pavignani Athletics verso una netta vittoria per manifesta superiorità (16 a 1 al 4^)

Nel secondo incontro reazione d’orgoglio del Collecchio: uno stupendo duello fra lanciatori, il bolognese Accorsi ed il parmigiano Sclafani, portava la gara sull’1 a 0 per Parma all’inizio del 5^ inning. Poi tre errori difensivi affossavano il rilievo Abbati e consegnavano la vittoria per 11 a 3 agli ospiti.

Terza decisiva gara che cominciava subito bene per gli Athletics: 6 punti e 7 valide al primo inning portavano all’immediata uscita dal monte di lancio di Lanfranchi, pitcher partente per Collecchio. L’ingresso di Carpena calmava per un attimo l’attacco bolognese ma Alessandro Adelmi, starter per i bolognesi, gestiva perfettamente il line-up parmigiano fino al 3^ inning, quando veniva rilevato da Nathan Busi e poi da Michele Venturi. La Pavignani ritornava nel contempo a macinare punti sia su Carpena che sul rilievo Bramini, con altre 4 valide. Si arrivava cosi all’ultimo inning, quando sul 13 a 5 i lanciatori bolognesi subivano l’assalto disperato dei parmigiani, che segnavano 5 punti grazie a 3 valide e soprattutto 4 basi su balls. Altro cambio sul monte di lancio, con l’ingresso di Baldassarri, e sul 13 a 10 un doppio gioco difensivo chiudeva la gara e dava la finale a Bologna.

Raggiunto quello che era l’obiettivo minimo, si può tentare con tranquillità il colpo grosso. Gli avversari, non certo superiori tecnicamente e fisicamente, possono contare però su una maggior abitudine a queste situazioni, oltre al vantaggio ambientale; sta ai nostri ragazzi saper fare ciò di cui si è capaci, anche in questa situazione non facile.

Articolo da “Corriere dello Sport Stadio” del 26 settembre 2007.
Articolo da “Il Resto del Carlino” del 30 settembre 2007.

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